Sta per finire l’anno, come è andata?

Si avvicina il Natale, ormai alle porte, mancano 5 giorni, meno in realtà.

A questo punto molti di noi cominciano a fare una sorta di consuntivo dell’anno che si appresta a concludere.  Per chi è andato alla grande ha paura che non possa essere lo stesso ciò che verrà. Per chi è andato male, non vede l’ora che si concluda. Quest’ultimo verso è ciò che appartiene a me. Non è stato un buon anno per me, nella realtà delle cose. Poche cose salvate, molte da buttare. Ma in fondo capita a tutti, la vita è cosi, un sali scendi meglio delle montagne russe. C’è poco da fare. Cerchiamo sempre di resistere o forzare affinchè vada sempre tutto bene.

Ma non è possibile.

Non è umanamente possibile.

Il segreto sarebbe quello di lasciar andare. Ma non è facile. Per esempio, io questo effettivamente riconosco che sia una verità insindacabile, ma è davvero dura lasciar passare i momenti negativi senza quell’ansia tremenda di far in modo che finiscano subito.

E’ più forte di noi, vediamo arrivare quel momento, dovremmo semplicemente viverlo per come viene, e invece no! Vogliamo metterci del nostro per rimediare (molte volte inutilmente) e cosi facendo passiamo periodi terribili, più di quello che potrebbero essere.

Se conoscete un pò il Buddismo, il “lasciar andare” è forse l’azione più importante nella ricerca del sè e nell’illuminazione spirituale.

Perchè, mi chiedo, non riusciamo a “lasciar andare”?

Perchè ci ostiniamo ad attaccarci ad ogni cosa che succede, bella o brutta che sia?

Anche la più stupida, finiamo col viverla in prima persona come fossimo il centro dell’attenzione. Non ne siamo mai, o quasi, spettatori, ma propriamente attori e anche protagonisti.

Penso che imparare ad essere un poco, non troppo, spettatori sereni di ciò che ci succede nella propria vita, sarebbe un vero toccasana.

Forse alla fine non ce ne fregherebbe chissàchè di dare giudizio alla fine di ogni anno.

Blog - Diario di Borbo

Informazioni su Furiadicheb

Nato nel 1985 in una italia ancora lontana dalla crisi del 2000, vissuto, per fortuna, lontano da tutte le tecnologie per 15 anni, purtroppo poi hanno invaso anche me e la mia vita. Ora mi ritrovo in questo sistema, marcio, obsoleto, da cui è impossibile liberarsi, quindi cerco di parteciparvi al meglio. Juventino di fede. Nessuna fede politica e religiosa. Ancora alla ricerca di me stesso, chissà se mai lo troverò. Ho valori importanti che non mi servono a nulla. Lavoro ma giusto per guadagnare qualcosa. Credo nell'amore, quello vero, sincero, appassionato, antico, non quello di oggi. Solo l'amore può salvarci. Nient'altro. Adoro gli animali, sono migliori di noi. Meriterebbero di stare da soli e in santa pace su questa pianeta, senza la presenza del virus umanoide che lo sta distruggendo.

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