L’apparenza inganna, guardare oggi la classifica è deleterio.

Ad inizio campionato se c’è una cosa che non bisognerebbe mai fare è guardare la classifica. Dopo 9 giornate siamo primi a 21 punti con un saldo positivo di +9 punti rispetto alla scorsa stagione. In Champions League siamo primi nel girone insieme al Siviglia con 4 punti in più rispetto alla terza, a meno di clamorosi flop il passaggio agli ottavi non dovrebbe essere in discussione. A guardare oggi tutto questo, potremmo dire che la Juve sta facendo una stagione meravigliosa. Ma sbaglieremmo! Come si suol dire “non è tutto oro quello che luccica”. In questo momento la Juve ha mancanze enormi. Contro il Milan per esempio ho potuto notare delle amnesie e delle titubanze clamorose, non da Juventus o almeno da quella che negli ultimi cinque anni ha potuto alzare la coppa scudetto. Inoltre un dato che salta sempre all’occhio da inizio stagione, è quello dei contrasti vinti e i contrasti aerei vinti, l’80% delle volte la Juventus finisce la gara col trovarsi in saldo negativo su questo dato, che a mio avviso è quello che ti fa vincere le gare soprattutto quando giochi contro una squadra di livello medio-alto.

Alves contro il Milan

Concordo con Allegri quando dice che i ragazzi ancora non si conoscono bene, devono capirsi per poter pensare di andare in campo a costruire gioco e azioni degne della rosa bianconera. Allegri sbaglia invece quando continua ad insistere con un modulo che ormai i nostri avversari conoscono bene, e con la mancanza attuale di amalgama e di gioco, quando scendiamo in campo, non siamo mai una sorpresa. La gara col Milan ha dato l’ennesima conferma, ormai le squadre avversarie scendono in campo avendo già la conoscenza di come la Juve gioca e imposta la gara, gli basta fare il compitino nel migliore dei modi per “rischiare” di uscire indenni dalla sfida coi bianconeri, successo già con l’Udinese con la stessa Inter a San Siro, stiamo parlando di squadre nettamente inferiori tecnicamente alla Juventus, su questo non vi è alcun dubbio, ma che sanno già come fermarci. Mi chiedo perchè Allegri, pur volendo da anni creare una Juve con una difesa a quattro, si ostina a scegliere sempre il 3-5-2. Modulo che costringe anche a schierare per forza di cose un centrocampista in più, rischiando di dover mettere lì Hernanes. Il brasiliano pur essendo diventato diligente ed ordinato, si ritrova in un ruolo troppo determinante. Anche nell’occasione del gol di Locatelli era uno di quelli che doveva uscire a chiudere il giovane centrocampista del Milan.

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Ma più di tutto, oltre il modulo, a questa Juventus manca la voglia di primeggiare. A discapito delle dichiarazioni che rilasciano allenatori e giocatori, questi ragazzi stanno giocando a ritmo ridotto e con scarsa attenzione, tranne i soliti noti come Barzagli, Benatia, Higuain. Quindi il discorso, a mio avviso e prettamente psicologico, Allegri non sta lavorando bene su quel piano. Per ora siamo ancora primi, se continuiamo di questo passo però le cose potrebbero cambiare, di sola fortuna non si può sempre vincere.

Qui intanto vi lascio il link della sintesi dell’ultima tragica nostra partita:

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Nato nel 1985 in una italia ancora lontana dalla crisi del 2000, vissuto, per fortuna, lontano da tutte le tecnologie per 15 anni, purtroppo poi hanno invaso anche me e la mia vita. Ora mi ritrovo in questo sistema, marcio, obsoleto, da cui è impossibile liberarsi, quindi cerco di parteciparvi al meglio. Juventino di fede. Nessuna fede politica e religiosa. Ancora alla ricerca di me stesso, chissà se mai lo troverò. Ho valori importanti che non mi servono a nulla. Lavoro ma giusto per guadagnare qualcosa. Credo nell'amore, quello vero, sincero, appassionato, antico, non quello di oggi. Solo l'amore può salvarci. Nient'altro. Adoro gli animali, sono migliori di noi. Meriterebbero di stare da soli e in santa pace su questa pianeta, senza la presenza del virus umanoide che lo sta distruggendo.

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