Bonucci-Allegri, il caso inventato, in attesa di Porto-Juventus.

Quando non si ha di chè parlare si creano i casi, in questa settimana tra il serio e il faceto di stupidaggine se ne sono dette tante, purtroppo. Il primo caso riguarda Bonucci ed Allegri, il litigio successo in campo davanti a tutti e i giornalisti non si sono fatti richiamare due volte, la sera stessa si parlava solo di questo. Il giorno dopo si va oltre il litigio e iniziano le insinuazioni “E’ l’ultimo anno di Allegri!”, “Un litigio di addio” ecc… La storia di Allegri via dalla Juventus ormai va avanti da un bel pò di tempo, quasi anno ed è sempre più insistente. In realtà penso sia stato solo un litigio normale di come succedono spesso in campo e durante la settimana. Un’incomprensione, ha cosi spiegato Allegri. Andare a capire come i media vi abbiano trovato motivazioni dell’addio del Mister, ecco questo è un mistero. Ho rinunciato da tempo ad ascoltare i media italiani. L’altro caso riguarda il presunto abbraccio di Higuain all’arbitro durante Juve-Palermo, uno sfottò creato dai tifosi del Napoli soprattutto, insinuando come il Pipita sia cambiato passando da reazioni rabbiose contro gli arbitri al Napoli, ad abbracci nella Juventus. In realtà non è stato un abbraccio “all’arbitro” ma Higuain ha tentato di imitare come fosse braccato dai difensori del Palermo che continuamente lo tenevano stretto nelle loro braccia, dimostrandolo cosi all’arbitro. Siamo sempre alle solite, da qui a fine stagione ne sentiremo ancora delle belle e divertenti, ciò che importa per noi invece, è terminare primi a Maggio ed entrare nella leggenda col sesto scudetto consecutivo. Agli sfottò degli anti juve e alle polemiche dei media sportivi, dobbiamo fare solamente orecchie da mercante, contano meno del due a Briscola. Questa settimana c’è una partitella niente male non dimentichiamolo, ci auguriamo di trovare una Juventus cazzuta, pronta e concentrata. Niente sbagli.

Champions League ,

Informazioni su Furiadicheb

Nato nel 1985 in una italia ancora lontana dalla crisi del 2000, vissuto, per fortuna, lontano da tutte le tecnologie per 15 anni, purtroppo poi hanno invaso anche me e la mia vita. Ora mi ritrovo in questo sistema, marcio, obsoleto, da cui è impossibile liberarsi, quindi cerco di parteciparvi al meglio. Juventino di fede. Nessuna fede politica e religiosa. Ancora alla ricerca di me stesso, chissà se mai lo troverò. Ho valori importanti che non mi servono a nulla. Lavoro ma giusto per guadagnare qualcosa. Credo nell'amore, quello vero, sincero, appassionato, antico, non quello di oggi. Solo l'amore può salvarci. Nient'altro. Adoro gli animali, sono migliori di noi. Meriterebbero di stare da soli e in santa pace su questa pianeta, senza la presenza del virus umanoide che lo sta distruggendo.

Precedente I cali di tensione non sono di casa alla Juventus Successivo Il Porto è la squadra meno portoghese che ci sia