Champions League : Juventus – Lione. Nulla di sorprendente. La solita Juve deludente sul piano del gioco e della personalità. Piano piano anche in squadra e in società si stanno rendendo conto che c’è qualcosa che non va. Una Ferrari in mano ad un neopatentato. Ieri ho ascoltato nel post gara alcune dichiarazioni di Allegri: allucinanti. Cose del tipo “Nel secondo tempo dovevamo gestire meglio la palla, non c’è nessuna vergogna a gestire la partita senza tirare mai in porta nel secondo tempo”, “Non è vero che giochiamo male”, “Ci sta l’errore sul gol subito ma non ci sta poi rischiare al 93esimo di subire un altro gol”, “I ragazzi stanno giocando tanto e sono stanchi”.

Delirante.

Io spero vivamente siano dichiarazioni di facciata ma che in realtà sappia benissimo che tante cose non vanno questa stagione. Perchè non è minimamente pensabile che in Champions League vai con l’idea di gestire un risicato vantaggio conquistato il più delle volte grazie ad errori avversari e non per tue giocate. Nei tornei di coppa bisogna prima cosa segnare tanto e poi magari sul 3-0 pensare di gestire. Ma tutto questo alla Juve non è nuovo. Siamo al solito disco che suona e risuona ogni stagione. Trattiamo la Champions League come fosse il campionato. Questi ragazzi sono davvero forti, la squadra anche se a centrocampo manca qualcosa, è forte davvero. I ricambi sono di alto livello come poche squadre in Europa possono permettersi. Eppure la squadra latita nel gioco e nella personalità. Perchè dare la colpa solo al gioco è anche lo stesso da matti. Ci sono stati dei momenti in cui la squadra ha sbandato davvero tanto, parlo di fine prima tempo quando Mandzukic è uscito per infortunio e han dovuto giocare per qualche minuto con un giocatore in meno, parlo degli ultimi 15 minuti di gara in cui tutti erano sulle gambe (inspiegabilmente). Il Lione correva e loro erano fisicamente a terra. Poi arriva il solito errore su calcio piazzato (altro segnale di mancanza di lucidità) e tutto si complica. La squadra va in confusione mentale e rischia l’imbarcata che non arriva solamente per evidenza inferiorità tecnica avversaria.

Questi sono sintomi importanti che non possono essere sottovalutati dicendo “Dobbiamo essere pronti a Marzo”. Che senso ha una frase del genere? Se non fosse per Cuadrado o per Buffon oggi ci ritrovavamo il Lione appiccicato addosso e dovevamo rischiare di brutto per sperare di arrivare agli ottavi dovendo andare a giocare a Siviglia. Se non ci fossero stati due regali di Ghoulam contro il Napoli non sarebbe andata come è andata. Non ha senso parlare di Marzo e sperare di andare avanti a forza di fortuna nei mesi precedenti.

Se l’obbiettivo di questa Juventus è il sesto scudetto consecutivo, allora Chapeau, stanno andando alla grande le cose, se invece l’obbiettivo era crescere in Champions, beh, per ora direi che tra mancanza di gioco e personalità siamo vicini al fallimento totale.

Si ok il carro a maggio e bla bla bla bla bla …..