Si sa che il calcio è un gioco, ma in Italia è molto di più (si sa anche questo). Chi si professa giornalista ed è anche iscritto all’albo della professione, dovrebbe avere l’intelligenza, il buon senso, di pensare almeno 10 secondi prima di scrivere o dichiarare qualcosa. Perchè il calcio in Italia è molto di più. Maurizio Pistocchi (nella foto) periodicamente contribuisce, sul suo profilo twitter (@pisto_gol) ad alimentare un odio italico e atavico verso la Juventus, un odio che sconfina con la semplice sportività, che emerge sempre più spesso in episodi di violenza. Perchè il calcio in italia è molto di più. Questo Pistocchi lo sa bene, e se ci si può aspettare determinate frasi dai “giornalisti tifosi” come Carlo Zampa, Carlo Alvino (cacciato da Sky per frasi ingiuriose nei confronti dei tifosi bianconeri), da Pistocchi, giornalista che si dichiara super partes e competente, ci si aspetterebbe ben altro. (sigh!) Invece quasi ogni giorno nei suoi tweet (purtroppo seguiti soprattutto da anti juventini, che casualità!) si leggono note di odio e complotti contro la vecchia signora. Il caso “abbraccio di Buffon a Tagliavento” è solo l’ultimo di una sequenza che dura ormai da anni. E’ evidente che Pistocchi nel corso degli anni ha perso la sua notorietà, lo si vede di meno nelle reti Mediaset che tende a privilegiare una informazione priva di scontri tra tifoserie in Tv. Quindi si potrebbe pensare che sfrutti nel suo social l’onda anti Juve che pervade metà Italia (l’altra metà ama la Juventus incondizionatamente), cosi da rimanere ancora noto nell’ambiente. Non riesco a pensare altri motivi per cui Pistocchi si comporta cosi. Non ha alcun senso. Juventusfans (@juventusfans) ha promosso una petizione per cercare di fermare questa indecenza e questa violenza all’intelligenza collettiva generale. Personalmente non sono daccordo con l’invocare un licenziamento di Pistocchi da Mediaset, quanto invece un chiarimento della rete verso il giornalista. Mediaset è da sempre società seria e difficilmente prende le parti di una squadra (escludendo i telecronisti tifosi ovviamente ma è normale). In questa triste storia basterebbe solamente un pò di buon senso. Il calcio in Italia è molto più che un gioco, è vero, ma rimane pur sempre tale.