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Chiaramente dopo una sconfitta, tifosi e società, vivono una brutta post-gara. Contro l’Atletico arriva la prima sconfitta di Allegri con la Juve. Da ottimo allenatore in tre secondi è passato a burattino incompetente. I soliti tifosi. Anche noi Juventini siamo cosi. Brucia. Perchè ieri la squadra ha giocato bene, per niente intimorito dal Calderon, dal chiasso madrileno, per buona parte della gara quasi zittito. Chi giocava era la Juve. Gli spagnoli facevano esclusivamente gioco difensivo, fin troppo, peggio di una squadra di bassa classifica di serie A.  La Juve paga come sempre disattenzioni dovute alla scarsa qualità di alcuni elementi, in Italia campioni, in Europa….

Mai stata una società che ha brillato costantemente in ambito internazionale la Juventus, come d’altronde tutte le squadre italiane (Milan escluso per certi versi). Ma la dimensione italiana non basta più. La Serie A si sta consumando con il tempo, sempre più mediocre. Anche se rimane il campionato più difficile che esista.  Ma non ha più appeal. Per niente. Scomparso. Bisogna migliorare urgentemente la nostra qualità in Europa, trattiamo ancora la Champions come fosse il campionato. E regolarmente finiamo con l’uscire delusi.

L’Atletico ha dimostrato di essere ben poca cosa rispetto allo scorso anno, mi ha deluso, squadra fallosa, che butta tutto sulla rissa. Niente di più. Il loro gol è frutto di casualità, non sanno nemmeno come gli è venuto.

E’ un peccato perchè la Juve è a mio parere la squadra più forte del girone, ma come sempre rischia di lasciare la competizione anzitempo perchè non capisce le dinamiche di questo torneo.

Con Allegri la musica sembra essere cambiata, ciò non vuol dire in meglio.

Si tiene maggiormente palla, si cercano continui fraseggi, mai lanci lunghi o verticalizzazioni improvvise. Non siamo rapidi, mai sfruttiamo i contropiedi che anche ieri, l’Atletico ci ha regalato due -tre volte. Peccato.

Ottimo il nuovo atteggiamento europeo, ma non basta.

Adesso c’è la Roma allo Stadium. E’ sarà un’altra battaglia.