“L’evoluzione inciampa” diceva Gabbani nel brano vincitore di Sanremo. Quando arriva una sonora sconfitta per il Napoli contro la Juventus, succede spesso, Darwin avrebbe messo nero su bianco che l’evoluzione non è sempre lineare, talvolta torna indietro. Alcune volte si arresta a livelli primitivi, basti osservare gesta di taluni personaggi tifosi del napoli (a citarne alcuni tipo Alvino, Varriale, Diego Maradona padre e figlio). Ma siamo nell’ordine delle cose nel calcio italiano che tanto smuove gli animi patriottici (poi invece la nazione è allo sbando puro). A me dispiace, bisognerebbe fare sempre tesoro delle sconfitte giuste e pesanti subite, permettono di imparare e migliorarsi. Ma quando i piagnistei arrivano persino dagli addetti ai lavori, beh, a quel punto le mie ultime speranze svaniscono nel nulla. L’evoluzione si è arrestata. Darwin piangerebbe a vedersi, a sentirsi parte dello stesso genere umano. In Italia vige la regola dello “gnegne”. Se ti lamenti ti crei l’alibi dei tuoi fallimenti.