Essere anti-juventino, non deve essere granchè emozionante, produttivo. In effetti pensandoci, deve essere una vita alquanto triste (sportivamente parlando). Se mezza Italia ama la Juve, la tifa, la sostiene, l’altra metà invece PRIMA di tifare le altre squadre è ANTIJUVE! Questo è un dato di fatto. Compito dell’anti-juve è lamentarsi, piangersi addosso, accusare la Juventus che tutte le ingiustizie del calcio italiano esistono per colpa della Juve. Della famiglia Agnelli, di Moggi, di Giraudo, e del fallo di Iuliano su Ronaldo nel 1998 (almeno cosi direbbe Simoni). Essere anti-juventino comporta una dose di grande energia mentale nonchè fisica (piangere sui social, paventare torti in diretta Tv). Compito degli anti-juve è montare scandali  sul nulla, un Juventus-Napoli segnata da clamorosi episodi che hanno deciso l’esito dell’incontro (questo ovviamente durante le loro fasi sotto effetto di sostanze stupefacenti). Compito degli anti-juve è organizzare trasmissioni televisive esclusivamente parlando di Juventus (chi è della Campania lo sa bene, le reti locali danno quasi ogni sera il peggio di loro stesse). Compito degli anti-juve è scrivere sui quotidiani moviole inventate per suscitare l’odio della loro compagine italiana. Moviole create ad Hoc evidenziando solo episodi a favore della Juventus, eliminando, spesso nella stessa partita, errori clamorosi contro la stessa squadra bianconera. E’ un bel mestiere se ci fate caso. Non è facile, lo stato dovrebbe iniziare a riconoscerlo come professione a tutti gli effetti. O quantomeno la sanità riconoscerla come disturbo ossessivo-compulsivo, ne ha tutte le carte in regola. E’ una faticaccia. Non vorrei mai essere nei loro panni.

#FinoAllaFine

Ma alla fine, io sono contento esiste l’anti-juventino. Fino a quando esisterà il suo odio, la sua passione contro la Juve, vorrà dire solamente una cosa: LA JUVE STA VINCENDO!

La traduzione letterale dell’essere anti-juventino alla fine è solamente questa: ROSICO A MORTE IN QUANTO LA JUVENTUS VINCE SEMPRE!