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Come era bello il web……una volta!

Mi ricordo i primi approcci ad internet. Stiamo parlando del 2005/06, aveva 20 anni circa, quindi non proprio giovanissimo (mannaggia mi sento vecchio!). In effetti sono sicuro che molti di coloro che mi stanno leggendo, avranno iniziato tanto tempo prima di me. Da tifoso sfegatato della Juventus (penso si sia notato nel blog no!?), andai subito a cercare notizie su Juventus.Com (“è una malattia che non va più via” come diceva Vasco!). Mi limitavo a leggere le notizie e a cercare siti su Google, per me era una cosa pazzesca! Dopo pochi mesi entrai nel primo forum della Juventus che trovai, da lì iniziai a conoscere le prime persone tramite il web. In un anno iniziai a comprendere un poco le dinamiche di internet. Insomma, stavo diventano un internauta assiduo, giornaliero, tanto da creare persino un forum tutto mio insieme ad un altro mio amico. Come tema sempre la Juventus (Link). Dopo otto anni è ancora lì, con quasi quattro milioni di visite totali e circa 30.000 utenti registrati per parteciparvi. Ancora oggi è un mio piccolo orgoglio. Non pensavo di riuscire a creare questa mini famiglia virtuale, partendo cosi, per gioco. I social a quel tempo, erano ancora agli albori. Ricordo c’era Myspace (penso ormai chiuso, oppure ancora esiste?)e Netlog (dove si formarono i primi bimbiminkia). Come dimenticare le riunioni su MSN con tanti amici???!! Spassosissimi!!! Passavo ore e ore con loro a prenderci in giro e scherzare, eppure eravamo tutti a casa propria, sul divano o peggio ancora nel letto a notte fonda. Era l’inizio di un cambiamento epocale per l’umanità. Si iniziava a socializzare stando a chilometri di distanza. Un po’ triste, pensandoci a posteriori. Penso che era il periodo dei primi smartphone rudimentali della Apple (costavano una cifra e quindi praticamente erano inaccessibili alla maggioranza). Iniziavo ad aprire anche i primi blog e ne chiudevo altrettanti. Il culmine lo raggiunsi con un sito per imparare le lingue straniere, in pochi mesi mi ritrovai a videochattare con una caterva di donne straniere, giovani e meno giovani. Capii che studiare la lingua per loro era una scusa. Eppure ho avuto il piacere di conoscere alcune ragazze che poi ho visto nella vita reale e ancora oggi sono mie amiche, una di esse, è diventata la mia ragazza. Non posso proprio dir nulla contro quel sito. A quel tempo quindi, il web mi sembrava un’oasi. Conoscevo valanghe di persone ma, c’era il rovescio della medaglia: rimanevo connesso troppo tempo davanti ad un monitor. Il tutto iniziava a non piacermi. Oggi internet mi piace ancora meno. E’ diventato tutto social ma poco socievole. Facebook, Twitter, Instagram, Whatsapp e condivisioni a manetta, un flusso enorme di informazioni. Viviamo attraverso la rete non attraverso la vita. Ci portiamo gli smartphone anche in bagno. Carichiamo la batteria anche tre volte al giorno. Il web dei miei inizi, come ho raccontato, era più semplice, più spontaneo. Le persone oggi sono più virtuali che umani, è tutto un mettersi in mostra. Maschi che si fanno foto delle loro uscite in discoteca e dei loro addominali (alcuni anche dei loro peni), donne che stanno continuamente a farsi selfie alle tette, gente che racconta tutto sui social persino quando stanno per defecare. Ragazzi che girano per strada guardando per ore un monitor di cinque pollici. Io sono fortunato, la mia adolescenza l’ho vissuta interamente nella versione umana. Al massimo passavo ore giocando a Pes alla playstation!